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Caso Scajola: Maroni su mancata scorta Biagi, incomprensibile che non si agi'

domenica 15 giugno 2014
Caso Scajola: Maroni su mancata scorta Biagi, incomprensibile che non si agi'

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Bologna, 11 giu. - (Adnkronos) - "Io ero ministro del Welfare non ministro dell'Interno, quindi non lo so" ma "mi risulta incomprensibile viste le segnalazioni che ci sono state" e anche quelle "che ho visto stamattina perchè a qualunque attento lettore di quelle informative sarebbe venuto in mente in nome di Marco Biagi". Così il presidente della Lombardia che nel 2002 era ministro del Lavoro e del Welfare, Roberto Maroni, lasciando la Procura di Bologna, ha risposto ai cronisti che gli domandavano perchè a suo avviso non si agì per proteggere il giuslavorista ucciso dalle Nuove Br a Bologna, quando molti, a cominciare da Biagi stesso fino al Sisde (seppure senza citarlo espressamente), lanciarano un allarme circa un rischio per la sua incolumità, in qualità consulente del Governo per le riforme del mercato del lavoro. A chi gli domandava un parere circa l'operato in merito dell'allora ministro dell'Interno Claudio Scajola, Maroni ha replicato "io non so qui a giudicare, io ho riportato agli inquirenti le informazioni che ho, perchè ritengo siano utili all'indagine in corso". Nell'ambito dell'inchiesta, contro ignoti per omicidio per omissione, Maroni è stato sentito oggi in Procura a Bologna, in qualità di persona informata sui fatti, per quasi 4 ore. Maroni ha confermato di aver avvertito Scajola sui possibili pericoli corsi da Biagi e di non essere stato il solo. Perchè allora Scajola, intervenendo in Parlamento, disse di non essere stato avvisato? "Non lo so" ha risposto Maroni, aggiungendo che i dettagli circa la data in cui parlò con l'ex capo del Viminale e cosa eventualmente rispose è "tutto nel verbale" del colloquio avuto con i Pm inquirenti. (segue)