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Alimenti: Anabic su bovini infetti, inasprire sanzioni per truffa

domenica 15 giugno 2014
Alimenti: Anabic su bovini infetti, inasprire sanzioni per truffa

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Perugia, 11 giu. (Adnkronos) -"Alla crisi dei consumi, alla campagna denigratoria contro le carni e gli allevamenti, oggi si aggiunge il danno di una truffa che, operata da pochi, rischia di far pagare il conto ai molti allevatori onesti che stanno lottando duramente in questo momento per salvaguardare le loro aziende e le nostre straordinarie razze autoctone". Questo il commento di Roberta Guarcini, direttore di Anabic, l'associazione nazionale allevatori bovini italiani, in merito all'indagine della procura della Repubblica di Perugia sulla presunta frode nel commercio dei bovini. "Tornano sulla scena le carni bovine - ha commentato Guarcini -, oggi sulle prime pagine dei giornali e sui tg nazionali per l'ennesima truffa che, a una prima lettura, sembra colpire non solo il portafoglio del consumatore ma anche la sua salute. I lanci successivi chiariscono che i sequestri operati dai Nas di Perugia non riguardano carni infette ma certificazioni non idonee, con il solito obiettivo di spacciare animali meticci di minor valore commerciale come pregiatissima Chianina, una delle eccellenze del Made in Italy che alle qualità organolettiche e nutrizionali coniuga una storia affascinante e millenaria". (segue)