Taranto, 12 giu. (Adnkronos) - "La nostra città è diventata porto d'approdo dei tanti disperati che affrontano i rischi di un lungo viaggio e che si imbarcano su mezzi di fortuna per raggiungere territori dove sperano di costruirsi un futuro. E Taranto ed i tarantini hanno dato prova della loro umanità mobilitandosi immediatamente in aiuto di questi fratelli senza chiedersi di quale nazionalità fossero e perchè fossero qui. Non ne sono stupito". Lo afferma l'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, a proposito dell'arrivo in città per una permanenza temporanea di migliaia di profughi salvati nel Mediterraneo e provenienti dalla Sicilia. "Da quando sono in questa città - prosegue - tante volte ho avuto modo di riscontrarlo. Le nostre parrocchie si sono messe subito in moto per raccogliere aiuti tramite le Caritas parrocchiali. Alcune si sono fatte carico direttamente di assistere, ad esempio, le 180 persone ospitate nella struttura The World di Massafra e le 60 nel Terminal Ionio. La Caritas diocesana è direttamente impegnata nelle operazioni di accoglienza al porto e 80 persone sono ospitate nella struttura dell'ex scuola Lisippo ai Tamburi. Molti sono i profughi ospitati dalla parrocchia del Divino Amore al quartiere Paolo VI".



