(Adnkronos) - Nel frattempo veniva data esecuzione anche ad altra analoga misura cautelare patrimoniale disposta dal gip presso il tribunale di Como, Ferdinando Buarier De Mongeot, su richiesta del pm Alessandra Bellù con riguardo all'utilizzo nella dichiarazione IVA per l'annualità 2007 presentata da una società controllata (ora in fallimento) di fatture per operazioni infragruppo oggettivamente false con illecita detrazione di imposta per circa 8,5 milioni di euro, somma che costituisce il profitto del reato. In questo caso risulta indagato l'intero Consiglio di Amministrazione pro tempore della società. Anche nei loro confronti è scattato il sequestro preventivo dei beni.In particolare è stata sequestrata una villa di 24 vani e la quota di comproprietà di un ulteriore appartamento oltre ai saldi dei conti correnti personali, le quote sociali di 7 società, un'autovettura. I risultati sopra riepilogati rappresentano peraltro un primo epilogo penale di una indagine che è ben più ampia e coinvolge 14 società controllate dalla holding finanziaria del gruppo, tutte utilizzate dallo stesso management per evadere le imposte dovute dal gruppo e per ottenere financo illeciti rimborsi IVA. In effetti il nucleo di polizia tributaria di Perugia, una volta individuati i sistemi di frode utilizzati, ha proceduto, su incarico del comando generale del corpo, ad effettuare specifiche verifiche fiscali nei confronti di tutte le società coinvolte, con sedi nelle province di Perugia, Varese, Como, Milano e Padova, contestando complessivamente, per gli anni 2004 - 2011, una base imponibile ai fini di sottratta a tassazione pari ad oltre 350 milioni di euro, un'IVA dovuta e non versata, quindi indebitamente detratta, per oltre 410 milioni di euro, nonché ritenute fiscali e previdenziali operate e non versate per oltre 9,7 milioni di euro.



