Libero logo

Genova: Pellerano (Lista Biasotti), su aree Fiera serve confronto pubblico

domenica 22 giugno 2014
Genova: Pellerano (Lista Biasotti), su aree Fiera serve confronto pubblico

2' di lettura

Genova, 16 giu. - (Adnkronos)- "Non vorremmo che il dibattito sul futuro delle aree della Fiera di Genova si trasformasse in una 'questione privata', tutto interno al Pd o ad alcune sue componenti, con il segretario regionale Lunardon da una parte, il presidente della Regione dall'altra e in mezzo la presidentessa della Fiera Armella, moglie del primo. Sarebbe un errore gravissimo escludere a priori la possibilità di un dibattito aperto alla città sul futuro di un'area che, per dimensioni e collocazione, rappresenta un tassello strategico per lo sviluppo urbanistico, commerciale e turistico di Genova dei prossimi decenni". Lo ha detto Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che, annunciando ulteriori iniziative consiliari, chiede una relazione in aula da parte del presidente Burlando riguardo alla situazione attuale della Fiera di Genova Spa. "Alla luce del recente ingresso della società presieduta da Sara Armella in Saloni Nautici, compartecipata al 50% da Ucina -spiega Pellerano- vorremmo sapere dal presidente della Regione Burlando, azionista al 27% tramite Filse di Fiera di Genova, quali sono le azioni in programma per lo sviluppo industriale della società della Foce. Prima di arrivare alla sede prettamente tecnica di discussione della Conferenza dei servizi, sarebbe opportuno un più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati direttamente, come indotto e come città". "Si tratta pur sempre di una società controllata dagli enti locali e di un'area strategica per la città: prima di decidere il futuro delle aree non si può prescindere da una approfondita discussione nelle sedi opportune, le assemblee elettive di Comune e Regione, e da un confronto con associazioni di categoria e cittadini", aggiunge Pellerano, secondo il quale "la Regione ha i mezzi per promuovere un confronto pubblico, aperto alla città, sul futuro della Fiera e in generale sul rilancio del fronte mare dal Porto Antico a Punta Vagno".