Torino, 16 giu. (Adnkronos) - "Musy mi raccontava di pressioni di Furchi' che mi pare avesse avanzato delle richieste per essere capolista della lista civica Alleanza per la citta', cosa che poi non e' avvenuta". Lo ha ricordato uno dei collaboratori della campagna elettorale di Alberto Musy testimoniando oggi al processo che vede imputato Francesco Furchi' per l'omicidio del consigliere comunale dell'Udc. L'uomo ha anche ricordato che Furchi' faceva quattro o cinque telefonate al giorno chiedendo fondi per la campagna elettorale, in particolare per un evento chiusura. Un altro testimone che lavoro' alla candidatura di Musy ha riferito che l'avvocato gli aveva detto che il professor Monateri gli aveva presentato "uno forte" riferendosi a Furchi' che essendo presidente dell'associazione Magna Grecia avrebbe potuto portare un paio di migliaia di voti. Furchi' prese poi 57 voti. Anche lui ha raccontato delle pressioni di Furchi' per essere capolista e che si arrabbio' e se ne ando' sbattendo la porta quando non ottenne quello che voleva.



