Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - Accoltellate, strangolate, uccise a botte o a colpi di pistola, vittime della furia omicida degli uomini 'a loro cari': mariti, compagni, figli, fratelli o nipoti. E' un vero e proprio 'bollettino di guerra' quello che nel 2013 ha 'contato' 129 donne, tra i 15 e gli 89 anni, uccise in Italia, secondo i dati di 'Telefono Rosa', da 26 anni in prima linea nella lotta contro la violenza di genere. Dalla ricerca "Le voci segrete della violenza 2013" emerge che "all'interno di una situazione che risulta immutata negli anni", si evidenzia uno spostamento dell'eta' media delle vittime, con un aumento della fascia di eta' tra 45 e 54, passata dal 25% del 2012 al 28% del 2013, anche se - rileva la ricerca - per la prima volta in 7 anni si registrano 15 vittime di eta' inferiore ai 15 anni. Le donne straniere s'imbattono nella violenza prima delle italiane: 2 donne su 3 hanno un'eta' compresa tra 25 e 44 anni (il 31% ha tra i 25 e i 34 anni e il 35% ha tra i 35 e i 44 anni). Aumenta anche l'eta' media dei carnefici: il segmento di violenti di eta' superiore ai 55 anni (il 17% ha tra i 55 e i 64 anni e il 10% oltre i 65 anni) passa infatti dal 22% del 2012 al 27% di quest'anno. La quota piu' ampia di aggressori, pari al 58% del campione, resta comunque concentrata nell'eta' di mezzo, tra i 35-44 anni (29%) e i 45-54 anni (29%). Il restante 15% di violenti si annida tra i giovani con un'eta' inferiore a 34 anni. (segue)



