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Pesca: squali, tartarughe e delfini, le vittime involontarie delle reti

domenica 22 giugno 2014
Pesca: squali, tartarughe e delfini, le vittime involontarie delle reti

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Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - Non dovevano esserci loro nelle reti, eppure sono stati pescati anche se in maniera accidentale, e senza alcun vantaggio per chi svolge questa attività. Un delfino, due squali e una tartaruga sono state le vittime di catture involontarie, nella sola giornata di sabato 14 giugno nel mare della Toscana. Nel primo caso si trattava di un piccolo tursiope (Tursiops truncatus) di 27 kg, una femmina di 123 cm di lunghezza, con ancora evidente il bottone ombelicale, rimasto intrappolato nelle reti da posta, nell'area delle Secche della Meloria. La rete di recupero che Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) coordina al livello regionale, in supporto all'Osservatorio Toscano dei Cetacei e tartarughe, e i rapporti diretti con i pescatori, che l'Agenzia tiene costantemente per le attività di valutazione delle risorse ittiche, ha consentito il recupero immediato del delfino. Il piccolo tursiope è stato trasportato presso l'Istituto Zooprofilattico di Pisa che ha già provveduto a fare la necroscopia, mentre l'Università di Siena, convocata sul posto, eseguirà l'analisi degli eventuali contaminanti presenti nei tessuti e negli organi dell'animale; Arpat infine analizzerà il contenuto stomacale. La tartaruga si è spiaggiata all'interno della rada dell'Accademia Navale di Livorno e, con l'aiuto del comandante di turno, è stato predisposto il recupero. La dissezione e necroscopia di questo esemplare saranno effettuate lunedì prossimo.(segue)