Roma, 16 giu. (Adnkronos) - "La legge sul femminicidio non è sufficiente a ridurre il numero di omicidi e i casi di violenza sulle donne". Ne è convinta la presidente dell'associazione Telefono Rosa, Gabriella Carnieri Moscatelli che - commentando all'Adnkronos la strage familiare di Motta Visconti, nella quale un uomo ha ucciso la moglie e i due figli - cita numeri e stime: "nel 2013 sono stati 129 i femminicidi, ad oggi siamo a quota 38, ma durante i mesi estivi e al ritorno dalle ferie ci sono picchi di violenza altissimi per cui, purtroppo, a fine 2014 il bilancio totale non sarà affatto ridotto rispetto all'anno scorso". La legge, entrata in vigore a metà ottobre 2013, secondo Moscatelli "non è in grado di rappresentare un reale deterrente ai femminicidi. Questo perchè - spiega - intorno a una legge deve esserci tutta una rete che aiuta a proteggere la donna e i figli. Ce lo dice la convenzione di Istanbul. Purtroppo in Italia - denuncia - in questo momento non abbiamo più una linea di indirizzo politica". E ancora: Sono stati eliminati un ministro e un sottosegretario che si occupavano del problema e sono saltati tutti i tavoli istituiti dall'ex ministro Josefa Idem e dal sottosegretario Cecilia Guerra, che erano ottimi e lavoravano proprio sulla prevenzione , fondamentale per combattere la violenza di genere. Senza una linea politica e una strategia nazionale - conclude - purtroppo non si va da nessuna parte".



