Roma, 16 giu. (Adnkronos) - Dallo spietato verdetto di un anno fa, emesso dalla Corte dei Conti sul bilancio della Regione Lazio, gravata da 12 mld di crediti commerciali e 10 mld di debiti finanziari, accusata di incapacità programmatoria, con un sistema di appalti pubblici al collasso, Fondi Ue inutilizzati e spesa ospedaliera fuori controllo, ecco cosa è stato fatto nell'ambito della riforma della Pubblica Amministrazione, durante il primo anno di governo Zingaretti, presidente della Regione dal 12 marzo 2013. Secondo il dossier presentato oggi alla stampa in occasione dell'incontro fra Zingaretti ed il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, si parte dalla Legge regionale 28 giugno 2013: varata per la riduzione dei costi della politica, nonchè per il lancio di misure in materia di razionalizzazione, controlli e trasparenza dell'organizzazione degli uffici e dei servizi della Regione. Costi della politica, ridotti attraverso la diminuzione delle indennità di carica e degli altri emolumenti connessi all'espletamento del mandato di consiglieri e assessori; rideterminazione delle modalità di calcolo del trattamento previdenziale sulla base del sistema contributivo ed irrigidimento dei presupposti per la sua maturazione; introduzione del divieto di cumulo di indennità o emolumenti; abolizione del vitalizio per i consiglieri eletti a partire dalla X legislatura. Il tutto per un risparmio annuo di 12 mln di euro per gli esercizi 2014-2015-2016. (segue)



