(Adnkronos) - Gli aggressori desistettero soltanto perché nelle vicinanze dell'abitazione della vittima erano passate delle persone che, sentite le grida di dolore e i lamenti dell'anziano, erano accorse in suo aiuto. Il pensionato peraltro era già stato oggetto di un furto di armi da parte degli arrestati circa un mese prima. Il furto non era riuscito grazie ai carabinieri della Compagnia di Isili che avevano ritrovato la cassaforte nascosta in un'abitazione vicina disabitata. Diversi gli attentati e intimidazioni attribuite alla banda, che agiva con armi, e la scoperta del furto di un cavallo di razza anglo-arabo-sardo, non per introdurlo nel mondo delle corse clandestine ma, piuttosto, per ucciderlo, macellarlo e mangiarlo. Nel corso delle indagini i militari hanno trovato diverse armi illegalmente detenute, munizioni e materiale per il travisamento che hanno fornito un ulteriore riscontro all'impianto accusatorio che ha evidenziato l'elevato spessore criminale del sodalizio.



