(Adnkronos) - "Stupisce che le polemiche nascano appena pochi giorni prima dell'abbattimento dell'albero; chi voleva ha avuto mesi se non anni per far valere le proprie istanze. Non solo il progetto nasce dalla volontà dei cittadini; l'amministrazione probabilmente non sarebbe intervenuta in quella zona senza la sollecitazione della popolazione. Ora è incomprensibile che nasca la polemica; anche perché la progettazione è avvenuta di pari passo con i cittadini e non ci siamo mai sottratti al confronto", spiega Gianni Vinci, responsabile del servizio Lavori Pubblici. In circostanze simili occorre poi fare una valutazione di opportunità. Possono essere legittime le rimostranze di alcuni cittadini affezionati al cipresso, ma si sta parlando di sicurezza stradale, di rischi per pedoni e automobilisti. Oggettivamente il cipresso ostruisce la visibilità dell'incrocio. Una spiegazione questa data anche alla locale sezione di Legambiente con cui l'amministrazione si è confrontata a seguito di una richiesta di chiarimenti. "Non ho seguito tutto l'iter del progetto, tuttavia mi chiedo che cosa abbia più valore: intervenire per rendere più sicura la viabilità oppure scegliere di salvaguardare un albero per quanto espressione di una memoria collettiva? Sono convinto credo che la priorità sia senza dubbio per la sicurezza dei cittadini", afferma il sindaco di Montelupo Paolo Masetti.



