Taranto, 17 giu. (Adnkronos) - Tutti i presunti affiliati al clan operante nella provincia di Taranto, colpito oggi da una ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Lecce Cinzia Vergine, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia Alessio Coccioli, oltre alla collaborazione criminale, avevano dei rapporti di solidarietà e usavano chiamarsi con l'appellativo di 'cumpa", cioe' compare. Sono 32 le persone arrestate dai carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo jonico e della Compagnia di Manduria, coadiuvati dai militari delle Compagnie di Taranto, Massafra, Martina Franca e Castellaneta, con il supporto di un elicottero del 6° Elinucleo di Bari Palese ed unita' cinofile antidroga ed anti esplosivo del Nucleo Cinofili di Modugno e dalla Compagnia Intervento Operativo dell'11° Battaglione di Bari. I provvedimenti (19 in carcere, 13 agli arresti domiciliari) sono stati eseguiti nei comuni di Crispiano, Lizzano e Torricella. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, porto e detenzione di armi ed esplosivi. (segue)



