Venezia, 17 giu. (Adnkronos) - La giunta regionale del Veneto, nella seduta di stamani a Venezia, ha deciso di costituirsi parte civile nella vicenda giudiziaria del Mose: "I processi si fanno nei tribunali. Qualora fosse acclarato il dolo da parte di taluno - ha annunciato il presidente Luca Zaia - chiederemo i danni a 360 gradi. E non solo danni di immagine". Fra i 35 arrestati dalla procura di Venezia ci sono l'ex assessore regionale, Renato Chisso e tre funzionari della Regione; è stata inoltre chiesta l'autorizzazione all'arresto anche per l'ex presidente, Giancarlo Galan. "La regione ha immediatamente proceduto al ritiro delle deleghe all'assessore Chisso, che peraltro si era già dimesso, e ha sospeso i tre funzionari. Il nostro comportamento è dunque quanto mai specchiato. Anzi, possiamo dire, di aver battuto tutti i record di tempestività", ha sotolineato il governatore Zaia. "Abbiamo deciso di costituirci parte civile a tutela di tutti i veneti, anche perché la Regione si sente una delle vittime di questo sistema. Se l'impianto accusatorio verrà confermato, la costituzione di parte civile è evidentemente un dovere", ha concluso Zaia.



