(Adnkronos) - Nel documento redatto dai consiglieri Nappi e Zanon si evidenzia che "il Csm non può esimersi dal considerare e valutare la denuncia di Robledo", che a marzo scorso ha inviato un esposto al Csm, nel quale accusa Bruti Liberati di irregolarità nell'assegnazione dei fascicoli, "quale comportamento di per sé idoneo a turbare il sereno svolgimento dell'attività giudiziaria propria della procura di Milano". Molti degli episodi denunciati da Robledo, i casi Sallusti e Ruby, San Raffaele ed Expo, "avrebbero potuto essere oggetto di specifici rilievi, con l'attivazione in una prospettiva rigorosamente istituzionale delle procedure previste dalla normativa consiliare". Dunque a giudizio di Nappi e Zanon la richiesta di intervento del Csm è da leggersi "in una prospettiva di contrapposizione personale con il procuratore, non intesa certo a risolvere i problemi istituzionali posti nei singoli casi, ma volta esclusivamente a delegittimare il capo dell'ufficio". Robledo "non si è mosso con l'intento di contribuire, sia pur criticamente, a un migliore andamento dell'ufficio, ma ha agito assecondando un risentimento personale a lungo coltivato". Comportamento che ha provocato "un danno considerevole per l'immagine di imparzialità e credibilità di uno degli uffici giudifiari più esposti d'Italia". Dunque la "situazione di tensione e contrapposizione personale" determinata dalla denuncia "impedirà a Robledo di svolgervi le proprie funzioni con piena indipendenza e imparzialità". Da qui la richiesta dei due consiglieri di avviare a suo carico una procedura di trasferimento.



