Napoli, 17 giu. - (Adnkronos) - Archiviare la posizione di Ciro Lametta, l'autista del pullman caduto il 28 luglio 2013 dal viadotto Acqualonga della A16 a Monteforte Irpino, "per mancanza di qualsiasi elemento a suo carico". E' quanto chiederanno alla Procura di Avellino gli avvocati Antonio Mirra e Roberto Di Rubba, difensori di Lametta, deceduto nell'incidente e iscritto nel registro degli indagati. All'esito della perizia, spiegano i legali, "e' emerso in modo palese" come Lametta "abbia tentato in tutti i modi possibili di rallentare il veicolo per salvaguardare la sua vita e quella dei trasportati". Pertanto, sottolineano, "non si ravvisa alcuna condotta contraria a qualsivoglia norma di legge". La perizia, spiegano i legali Mirra e Di Rubba, "conferma quelle che erano le considerazione fatte con i nostri consulenti, gli ingegneri Toscano e Monfreda, sin dalla fase delle operazioni peritali". Gli avvocati ribadiscono "la condotta assolutamente corretta tenuta dal povero Lametta, il quale ha provato in ogni modo a tenere in strada l'autobus e, a nostro parere, ci sarebbe anche riuscito se le barriere di contenimento avessero tenuto all'impatto. Queste ultime sono valutazioni che naturalmente spettano esclusivamente alla Procura della Repubblica di Avellino, per quanto ci riguarda - concludono - e' fondamentale che dalla perizia sia emersa la mancanza di responsabilità del conducente Lametta".



