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Sardegna: Cocer Ei, attacchi indiscriminati a militari su poligono Capo Teulada

domenica 22 giugno 2014
Sardegna: Cocer Ei, attacchi indiscriminati a militari su poligono Capo Teulada

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) - "In un crescendo di attacchi, talvolta indiscriminati, sulla figura e sull'operato dei cittadini in divisa, additati sempre più come responsabili o essi stessi fonte di ogni tipo di inquinamento, si è pian piano alimentata una situazione di tensione nei rapporti con la popolazione locale la quale finisce inevitabilmente col ripercuotersi sulla serenità familiare dei soldati impiegati presso la Caserma "S.Pisano", sede del poligono militare permanente di Capo Teulada (Ca)". Lo denuncia il Cocer Esercito in un comunicato a firma del delegato Renato Cammarata. Il personale militare "ha rappresentato una forte apprensione per l'incertezza circa il proprio futuro lavorativo; tutto ciò motivato da un bombardamento mediatico inneggiante alla chiusura dei poligoni militari e alla riduzione della presenza degli stessi all'interno della Regione Sardegna", aggiunge Cammarata, precisando che "oggi il poligono militare di Capo Teulada risulta essere la prima realtà economica del Sulcis. Al suo interno risultano impiegati permanentemente circa 900-1.000 dipendenti del ministero della Difesa e le relative famiglie che risiedono nei comuni limitrofi". "Si paventano tanti allarmismi -prosegue- su un potenziale inquinamento ambientale che viene puntualmente smentito dai rilievi periodici e continui, svolti dal Cisam e dagli altri organismi non militari preposti alla funzione di monitoraggio ambientale, quali ad esempio l'Arpas, quando il personale militare ha da sempre manifestato interesse alla qualità della vita sul posto di lavoro, promuovendo varie attività orientate alla tutela del territorio, bonifiche, pulizie e ripristino dell'ecosistema locale. Il personale militare è demoralizzato da questi avvenimenti e non si spiega il motivo per cui l'opinione pubblica, da sempre vicina alla Brigata Sassari, ora segua le voci che alimentano odio e insofferenza alla presenza dei lavoratori in divisa".