Reggio Calabria, 18 giu. (Adnkronos) - Un consistente sequestro di 101mila euro in contanti, divisi in banconote da 50 euro, è uno dei riscontri più importanti nell'ambito dell'indagine che ha portato a scoprire un vasto giro di riciclaggio partito dalla Calabria. Il denaro è stato sequestrato alla stazione Termini di Roma alla segretaria di un imprenditore campano con interessi nel commercio all'ingrosso di pneumatici. I soldi, frutto della vendita in nero delle gomme, erano divisi in buste e destinati a professionisti romani. Da qui sarebbero stati ulteriormente distribuiti dai promotori dell'associazione ad altri imprenditori disposti a emettere fatture per operazioni inesistenti emesse per false sponsorizzazioni. Il giro coinvolgeva società romane attive nell'organizzazione di eventi motoristici. Il contante fornito dall'imprenditore campano serviva per "restituire" il denaro bonificato alle società romane a fronte dell'emissione delle false fatturazioni. A loro volta, tali società, a fronte di altre fatture false emesse da società Estoni, risultate nella piena disponibilità di un avvocato italiano residente in Svizzera, trasferivano tali somme di denaro su conti correnti accesi nella Repubblica Baltica. (segue)



