(Adnkronos) - Grazie all'intervento del funzionario le procedure sarebbero state velocizzate, facendone ridurre l'attesa dai circa 40 giorni abituali ad una sola settimana. Dalle indagini è emerso che l'uomo avrebbe incassato 3 mila euro ogni 10 pratiche accelerate. Nei guai è finita anche la moglie del funzionario, esterna al ministero degli Esteri, che stando in Italia avrebbe incassato le presunte tangenti versate al marito, tenendo i contatti con i pakistani che, da Piacenza, gestivano l'intero giro d'affari illecito.



