(Adnkronos) - Altra questione è quella degli strumenti di autodifesa. "Noi abbiamo solo la pistola, ma non possiamo sparare a una persona che ci ha dato un pugno - dice - Dovremmo invece avere uno sfollagente, un giubbotto antitaglio e uno spray al peperoncino a getto urbanistico. Ora ne abbiamo uno vecchio che non colpisce l'obiettivo e con cui si rischia di accecare qualche passante invece che l'aggressore. Infine vorremmo dei guanti rinforzati, che possano proteggerci ad esempio dalla puntura di una siringa quando facciamo gli sgomberi nei campi nomadi e un casco protettivo. Un agente di polizia locale che non ha questi strumenti rischia ogni giorno di prendere malattie o rimanere ferito". Il quarto punto, spiega Marucci, è molto importante. "Chiediamo l'applicazione della legge regionale numero 1 del 2005, che prevede che gli agenti della polizia municipale siano monitorati annualmente per prevenire le malattie professionali: smog-polveri sottili e rumori - sottolinea il presidente dell'Ospol - Abbiamo un'alta incidenza di malattie professionali, dalla sordità alle allergie, dalla lacrimazione degli occhi fino ai casi di tumore anche in età giovanile. Dovrebbe essere attivato un istituto epidemiologico della Regione Lazio e abbiamo già diffidato Zingaretti affinché attivi questo istituto". "Infine chiediamo il riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale della strada come nostro luogo di lavoro, noi non stiamo in ufficio come i dipendenti comunali", conclude.



