Venezia, 19 giu. (Adnkronos) - "E' sempre più elevato, in qualità e quantità, il contributo della sanità e dei ricercatori veneti ai più importanti progressi mondiali della medicina e questo è motivo di grande orgoglio che, questa volta, ci arriva dal Team di Nefrologi dell'Azienda Ospedaliera di Verona ai quali va il grazie del Veneto e di tutti i malati portatori della patologia del rene a spugna midollare". Con queste parole il Presidente della Regione Luca Zaia evidenzia l'ultimo di una lunga serie di riconoscimenti internazionali a scienziati e ricercatori veneti che si stanno distinguendo nel mondo per il loro lavoro in nel campo delle scienze mediche. Si tratta del riconoscimento assegnato dalla John Hopkins University di Baltimora a tre nefrologi dell'Azienda Ospedaliera di Verona, il professor Antonio Lupo, la dottoressa Antonia Fabris e il professor Giovanni Gambaro (ora primario al gemelli di Roma), giudicati i tre migliori nefrologi del mondo per i loro studi, svolti al Policlinico di Borgo Trento, sul rene a spugna midollare. "Ancora una volta - aggiunge Zaia - il Veneto si dimostra vincente nel connubio tra Università e Sistema Sanitario Regionale e nel portare avanti in maniera integrata ricerca clinica e ricerca di base". "Questo ulteriore riconoscimento - conclude Zaia - è l'ennesima dimostrazione che i nostri medici, clinici, ricercatori e le nostre Università di Verona e Padova, già nella top five italiana, non temono confronti nemmeno a livello internazionale e che, se una differenza c'è con i migliori competitors del mondo, non sta nella qualità ma nel marketing".



