Aosta, 19 giu. (Adnkronos) - "La sentenza non entra nel merito dei contenuti, ma decreta solo che nel caso dell'articolo 5 la Regione ha invaso le competenze dello Stato". Lo precisa l'assessorato della Valle d'Aosta alla Sanità, salute e politiche sociali in merito alla sentenza della Corte Costituzionale in materia di semplificazione di procedure in materia sanitaria. L'assessorato comunica infatti "che l'11 giugno 2014 è stata resa pubblica la sentenza della corte costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 5 e 7 della legge regionale del 15 aprile 2013, n. 13 'Disposizioni per la semplificazione di procedure in materia sanitaria' in merito all'impugnativa promossa dalla presidenza del consiglio dei ministri nel luglio del 2013". "La sentenza dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5 della legge - sottolinea - mentre dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 7". L'articolo 5, ricorda l'assessorato, "aboliva sul territorio regionale alcuni obblighi e adempimenti in materia di polizia veterinaria, obblighi e adempimenti che la comunità scientifica, a vari livelli, da anni riteneva necessario rivedere, in quanto del tutto superati e poco efficaci per prevenire le malattie a carattere infettivo e diffusivo, tutte a carattere non zoonosico, che la legge regionale 13/2013 citava. Infatti la legge regionale non interveniva assolutamente sui controlli delle malattie soggette a profilassi obbligatoria, come tubercolosi e brucellosi bovina".



