Bologna, 19 giu. - (Adnkronos) - Per Anna Maria Franzoni, la mamma di Cogne condannata a 16 anni per aver ucciso nel 2002 il figlio Samuele Lorenzi, c'è la possibilità di risocializzazione, dentro ma anche fuori dal carcere. È in sostanza quanto emerge dall'integrazione della perizia, richiesta dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna, e depositata questa mattina. L'approfondimento dell'analisi psichiatrica servirà al giudice per decidere se accogliere o meno la richiesta di detenzione domiciliare avanzata dalla difesa di Franzoni. Un passaggio, commenta con l'Adnkronos il perito di parte Pietro Pietrini, "che è in linea con quanto emerso in precedenza e che rafforza l'analisi secondo la quale Anna Maria Franzoni possa riprendere un suo percorso di vita fuori dal carcere". "Credo che il professore Augusto Balloni (perito designato dal Tribunale, ndr) ed io abbiamo fornito gli approfondimenti ulteriori di alcuni punti come ci è stato chiesto dal Tribunale" aggiunge Pietrini, rimarcando che "sul tema della genitorialità non esistono, nè sono mai esistiti dubbi". Pietrini sgombra il campo anche dalla possibilità di una recidiva. "Questa - conclude - è nella fantasia di chi vuole leggerla". La prossima udienza davanti al giudice di Bologna sull'istanza di scarcerazione di Franzoni è fissata al prossimo 24 giugno.



