Libero logo

Piemonte: Istituto Zooprofilattico, scoperti 166 cinghiali radioattivi

domenica 22 giugno 2014
Piemonte: Istituto Zooprofilattico, scoperti 166 cinghiali radioattivi

1' di lettura

Torino, 19 giu. - (Adnkronos) - E' salito a 166 il numero di cinghiali 'radioattivi' scoperti dall' Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. L'allarme era scattato nel marzo dello scorso anno quando si accertò un alto tasso di Cesio 137 in 27 animali. Da allora l'Istituto diretto da Maria Caramelli ha continuato a monitorare la situazione e analizzato 1.441 campioni (all' 85% si tratta di carcasse di cinghiali, per il resto di camosci, caprioli, cervi, daini, lucci, tassi, volpi). Anche i nuovi casi di cinghiali radioattivi provengono dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola e in particolare dalla Valsesia. L' occasione per fare il punto della situazione è stata il convegno 'Caccia e cacciagione: dalla salvaguardia di fauna e ambiente alla tutela del consumatore', organizzato dall' Istituto Zooprofilattico e a cui hanno partecipato ricercatori, docenti universitari, rappresentanti delle organizzazioni agricole e venatorie e più di 200 veterinari di tutto il Piemonte e da altre regioni italiane. "L'Unione Europea - spiega Caramelli - ha stabilito che i livelli massimi di radioattività nei selvatici non devono superare i 600 bequerel per chilogrammo di peso. Nei nostri laboratori è emersa una concentrazione di Cesio 137 significativamente superiore in oltre il 10% dei campioni esaminati". (segue)