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Sicilia: centrali cooperative, Crocetta ci incontri, grave taglio risorse Ircac

domenica 22 giugno 2014
Sicilia: centrali cooperative, Crocetta ci incontri, grave taglio risorse Ircac

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Palermo, 19 giu. - (Adnkronos) - "Togliere ulteriori risorse all'Ircac significa non avere alcuna attenzione per le cooperative, oggi come non mai bisognose di credito, e trascurare il fatto che sono state le uniche ad avere incrementato gli occupati in questa fase di crisi per il mondo produttivo. Risultato costruito sul sacrificio e sul convincimento che la risposta alla domanda di lavoro dei soci è più importante della redditività. Ma questo assunto, che ha fatto crescere gli occupati in Sicilia del 9,1% nel periodo di crisi, ha ridotto la solidità economica delle cooperative, e con essa la capacità di accesso al credito. Depotenziare l'Ircac significa volere la fine di molte delle oltre 11.000 cooperative siciliane e dire ai loro 500.000 soci ed ai loro 95.000 occupati che il Governo regionale lavora contro i loro interessi". È questa la reazione di Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci ed Unicoop alla notizia di un ulteriore prelievo di risorse dai fondi Ircac. Le centrali cooperative chiedono un "incontro urgente" al governatore Rosario Crocetta e ricordano come nella finanziaria, bocciata dal commissario dello Stato e che aveva già prelevato 10 milioni di fondi, "si era raggiunto un accordo con il Governo che prevedeva di destinare le risorse ulteriori dell'Ircac a progetti di sviluppo cooperativo. Allora chiediamo al Governo di ritornare decisamente a quella impostazione". Inoltre le centrali cooperative sottolineano l'esigenza di fare uscire l'Ircac dalla "palude del commissariamento. L'istituto da sette anni, al di fuori di ogni previsione del legge - concludono -, è governato da un commissario e da due anni è privo anche dell'organo di controllo".