Fiumicino, 20 giu. - (Adnkronos) - "Dopo l'aggressione a suon di calci e pugni da parte di alcuni venditori abusivi costata lo scorso giovedì cinque giorni d'ospedale a un nostro concittadino, Elia Pisicchio, reo di pagare le tasse e vendere regolarmente grattachecche, oggi si deve purtroppo registrare l'ennesimo capitolo di quello che ormai si può a tutti gli effetti definire un vero e proprio racket delle spiagge di Fiumicino. Una spartizione con tanto di capo, un certo Mustafà, citato continuamente per intimorire chiunque provi a cacciarli via". Lo dichiarano i consiglieri comunali della città di Fiumicino, in provincia di Roma, Mauro Gonnelli e Giuseppe Picciano. "Questa mattina - proseguono i due - un bagnino di una spiaggia libera attrezzata di Fiumicino è stato aggredito verbalmente e fisicamente, per fortuna senza conseguenze, da alcuni abusivi che vendevano irregolarmente pannocchie. Il motivo? Erano stati invitati ad allontanarsi. Alle rimostranze dell'uomo, senza alcun timore, i due irregolari si sono scagliati contro di lui con parole inequivocabili 'qui comanda il nostro capo, Mustafà, fatti gli affari tuoi e stai zitto' e provato, inutilmente, a scoraggiarlo, il bagnino di grossa taglia li ha messi in fuga, beccandosi però una minaccia: 'torneremo e stavolta saremo tanti'". "Siamo ormai di fronte a un vero e proprio allarme, ostaggi di una criminalità organizzata che ha il controllo delle nostre spiagge. Il sindaco Montino - concludono Gonnelli e Picciano - informi immediatamente gli organi competenti e pretenda, una volta per tutte, un potenziamento dei controlli e strumenti adeguati per le nostre forze dell'ordine e gli agenti della polizia locale. Non basta qualche blitz a macchia di leopardo o il sequestro di qualche materassino per sgominare un'organizzazione radicata e combattere questa piaga. Serve invece battere i pugni sul tavolo e pretendere più attenzione nei confronti di Fiumicino e delle nostre forze dell'ordine, lasciate sole, ma che comunque eroicamente ogni giorno si fanno in quattro per garantire la sicurezza su un territorio tra i più vasti d'Italia e con una costa estesissima".



