Genova, 20 giu. - (Adnkronos) - "Chiedo immediate spiegazioni al sindaco di Serra Riccò e ai vertici dell'Uisp sulle ragioni che hanno spinto il primo cittadino, vicino al Pd, a concedere gli spazi del proprio campo sportivo a un'iniziativa che inneggia alla violenza, e i rappresentanti della federazione sportiva a dare il proprio patrocinio a un torneo di calcio che, a parte il fuorviante titolo, non ha proprio nulla di antirazzista, se mai proprio il contrario". Così Edoardo Rixi, consigliere della Lega Nord in Regione Liguria e nel Comune di Genova, denuncia la comparsa nel centro di Genova di locandine per la promozione dell'iniziativa 'Cartellino rosso al razzismo' in programma da domani per due giorni sul campo sportivo di Serra Riccò (Genova), in località Mainetto. "Questa mattina - dice Rixi - Genova si è svegliata letteralmente tappezzata, abusivamente, da decine di locandine che promuovono un torneo di calcio con annessi assemblee e stand gastronomici organizzato da un noto centro sociali genovese, lo Zapata". "Oltre al fatto - precisa Rixi - che si tratta palesemente di affissioni abusive, il particolare più sconcertante è la dedica riportata a piè di programma. Cito testualmente: 'solidarietà agli antirazzisti genovesi indagati per la cacciata della Lega Nord dal centro storico nel 2012'. Sono sconcertato: è inaccettabile che venga promossa un'iniziativa che si autodefinisce antirazzista attraverso slogan decisamente razzisti nei confronti di chi non la pensa come questi estremisti che, evidentemente, tutta la sinistra, Pd in testa, spalleggia e favorisce con ogni mezzo, compresa la concessione di occupazioni di spazi pubblici come accade da 11 anni col Buridda". (segue)



