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Mondiali, Italia-Costa Rica Prandelli: "Ecco perchè abbiamo perso"

di Ignazio Stagnodomenica 22 giugno 2014
Mondiali, Italia-Costa Rica Prandelli: "Ecco perchè abbiamo perso"

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Tutta colpa della squadra. Cesare Prandelli non riconosce le sue colpe e punta il dito contro la sua squadra. "Non siamo mai riusciti a liberare un giocatore sugli esterni. Eravamo troppo lenti nell’uscire dalla morsa della Costa Rica, abbiamo avuto due possibilità e le abbiamo mancate, coi ‘se’ e i ‘ma’ non si fa nulla. La verità è che dopo il gol subìto non abbiamo più fatto un tiro in porta. Sarebbe bastata un’opportunità per rientrare, non ci abbiamo creduto abbastanza, dobbiamo farlo di più. La Costa Rica è una squadra molto organizzata, in un girone che sapevamo essere davvero difficile. Le nazionali americane stanno meglio, sono più reattive, ma non è stato il caldo a condizionarci. Niente scuse, conosciamo da tempo il calendario e gli orari". I colpevoli - Poi Prandelli, che gira a largo da un mea culpa, rincara la dose: "Non mi sento tradito dai miei giocatori, ma abbiamo perso troppe palle filtranti e nei contrasti – puntualizza Prandelli -. E i tre giocatori offensivi che ho inserito nel secondo tempo non sono serviti. Dobbiamo migliorare nella velocità di recupero palla, accorciare e andare in dieci a riprendere il possesso il più velocemente possibile. Ho visto molti giocatori stanchi, non solo Pirlo. Ma avremmo dovuto sopperire con l’ordine e le distanze tra i reparti, perché se ti allunghi non recuperi le forze. I movimenti senza palla delle punte fanno parte del mio impianto di gioco, Balotelli si è mosso bene nel primo tempo, mentre nel secondo non abbiamo mai trovato l’uomo che potesse servirlo". Insomma il ct scarica le responsabilità sugli azzurri, ma il colpevole numero uno è lui: Cesare Prandelli.