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Papa: la pena non puo' essere pura ritorsione sociale, cosi' e' un danno

domenica 22 giugno 2014
Papa: la pena non puo' essere pura ritorsione sociale, cosi' e' un danno

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Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Le istituzioni devono impegnarsi "all'effettivo reinserimento" nella società di chi sta espiando la pena perchè "quando questa finalità viene trascurata, l'esecuzione della pena degrada a uno strumento di sola punizione e ritosione sociale, a sua volta dannoso per l'individuo e per la società". E' il monito di papa Francesco nel corso della visita ai detenuti nel carcere di Castrovillari, prima tappa del breve ma intenso viaggio a Cassano all'Jonio. "Il primo gesto della mia visita pastorale è l'incontro con voi detenuti e voi operatori della Casa circondariale di Castrovillari. In questo modo - dice Bergoglio - vorrei esprimere la vicinanza del Papa e della Chiesa ad ogni uomo e ogni donna che si trova in carcere, in ogni parte del mondo. Gesù ha detto: 'Ero in carcere e siete venuti a trovarmi'". Il Papa ricorda che "nelle riflessioni che riguardano i detenuti, si sottolinea spesso il tema del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e l'esigenza di corrispondenti condizioni di espiazione della pena. Questo aspetto della politica penitenziaria è certamente essenziale e l'attenzione in proposito deve rimanere sempre alta. Ma tale prospettiva non è ancora sufficiente, se non è accompagnata e completata da un impegno concreto delle istituzioni in vista di un effettivo reinserimento nella società". (segue)