Milano, 21 giu. (Adnkronos) - Nessun falso negativo, nessun profilo biologico incerto, i Ris di Parma non hanno alcun dubbio sulla corrispondenza tra il Dna di 'Ignoto 1' e quello di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Nella relazione consegnata dai Ris, chiamati dopo il ritrovamento della vittima ad analizzare i suoi indumenti, si spiega come sugli slip e sui leggings ci sia una traccia ematica che ha consentito di estrapolare un "profilo genotipico maschile" classificato come quello di 'Ignoto 1'. L'importanza investigativa è data "soprattutto perchè è stato isolato in un'area attigua ad uno dei margini recisi dell'indumento. Non è illogico supporre che tale evidenza possa essere contestualizzata all'aggressione subita dalla ragazza". La coltellata che trancia di netto entrambi gli indumenti, e con cui probabilmente si ferisce il presunto assassino, porta a escludere che si tratti di "un fugace maneggiamento degli indumenti, apparendo di contro analiticamente confortata l'evidenza che a produrre le tracce sia stato un fluido abbondantemente cellularizzato e non compatibile con altre sostanze organiche notoriamente poco ricche di Dna (sudore, urina, lacrime, touch evidence). Nella relazione si legge ancora come "appare irragionevole pensare di associare ad un eventuale falso negativo su un test diagnostico un profilo genotipico straordinariamente di ottima qualità come è quello relativo al suddetto campione".



