(Adnkronos) - "Lo slogan dell'evento, 'E' urgente fare squadra!', spiega il senso di questa iniziativa: il nostro obiettivo è quello di avvicinare i cittadini e i professionisti della sanità che operano nell'emergenza - ha premesso Salvatore Manca -. Avevamo necessità di creare un'occasione di dialogo e di confronto con i nostri utenti, dal momento che i tempi serrati che ci impone il nostro mestiere non ci permettono di farlo quando ci troviamo in servizio". Un lavoro, quello dei camici bianchi che operano in Pronto Soccorso, fra i più difficili e fra i meno appetibili, che fino a poco tempo fa non poteva contare neanche su un percorso di specializzazione post-universitaria. "Ci troviamo costantemente a lavorare sotto organico - ha denunciato Manca - e non perchè la nostra Asl non bandisca concorsi, ma perchè è effettivamente molto difficile trovare medici disposti a lavorare in Pronto Soccorso". Una boccata d'ossigeno giungerà presto con l'arrivo dei primi medici specializzati in Medicina d'Ermergenza Urgenza dall'Università di Sassari, che sono stati formati proprio all'ospedale di Oristano. Nonostante la sofferenza nei numeri del personale, i dati sui tempi d'attesa raccontano che nella provincia di Oristano i sanitari danno il massimo per fornire delle prestazioni adeguate: al Pronto Soccorso del San Martino i codici rossi e quelli gialli, hanno un accesso immediato alla prestazione, mentre i codici verdi devono attendere 50 minuti e i bianchi 93. "Si tratta di tempi medi - precisa Manca - ciò significa che in periodi di maggior afflusso le attese possono protrarsi per diverse ore, mentre in altri possono passare pochi minuti". (segue)



