(Adnkronos) - "Un figlio -continua Aniceto- rappresenta una assunzione di responsabilità, verso il figlio stesso, verso se stessi, verso la comunità che questo figlio, crescendo, potrà arricchire ma anche danneggiare, quindi non responsabilizzare le famiglie è molto peggio delle infelicissime frasi del prefetto". "A mio avviso - prosegue il dj - avere un figlio che commette qualche reato penale, magari per procurarsi droga, rappresenta un fallimento per un genitore. Se un ragazzo sceglie il gruppo 'sbagliato' dipende spesso dal non aver ricevuto dalla famiglia modelli di comportamento e soprattutto valori tali da fargli scegliere di frequentare il gruppo 'giusto'. Quindi per favore, non colpevolizziamo chi ha solo detto 'la verità'. Lo Stato invece si impegni ad agevolare 'distrazioni sane' contro tutte le droghe come la musica e lo sport ai giovani e dia sostegno e strumenti, alle famiglie in difficoltà".



