Bari, 22 giu. - (Adnkronos) - Con i suoi 800 chilometri di coste la Puglia e' una delle regioni con i litorali piu' lunghi d'Italia, sull'Adriatico e sullo Jonio. Ciononostante sono ancora pochi i lidi attrezzati dove i cani sono i benvenuti ed hanno libero accesso. Sui siti on line specializzati per i padroni di amici a quattro zampe sono indicati meno di dieci stabilimenti, che vanno comunque dal Gargano al Salento, e tra questi quelli ufficialmente riconosciuti sono delle eccezioni, Torre Canne (Brindisi) e Marina di San Cataldo (Lecce). L'ordinanza balneare della Regione Puglia, in tal senso, e' orientata soprattutto alla tutela delle esigenze igienico-sanitarie e per questo vieta di condurre o far sostare qualsiasi animale, anche se munito di museruola o guinzaglio, "in aree non appositamente autorizzate, attrezzate e segnalate". E' delegata ai Comuni la facolta' di autorizzare gli stabilimenti a creare apposite aree interne al loro perimetro per animali di affezione (cani e gatti), sotto il controllo delle autorita' veterinarie della Asl territoriale. E' obbligatorio, ad ogni modo, che i cani restino al guinzaglio e che l'accesso sia consentito "solo a cani che manifestano un aspetto sano", documentato da certificazione sanitaria rilasciata entro i sei mesi precedenti. Alcuni Comuni, vista la maggiore sensibilita' al tema e le richieste dei villeggianti, stanno regolamentando l'accesso ai cani. Un esempio virtuoso e' il Comune di Vieste, sul Gargano, che ha reso sempre accessibile le spiagge libere, con l'unica raccomandazione per i proprietari a portare Fido & Co. con guinzaglio e museruola.



