Potenza, 10 mar. (Adnkronos) - In Basilicata scoppia la questione ambientale, un caso dopo l'altro: in tutta la regione si manifesta contro l'inquinamento di inceneritori, stabilimenti industriali, attivita' di estrazione di petrolio e gas e ci si preoccupa per lo stato di salute dell'aria che si respira e dell'acqua che si beve. Uno scenario in cui si sommano vicende vecchie e nuove e che nel complesso fa salire il livello di preoccupazione da parte dei cittadini, organizzati in comitati e presidi permanenti. Ci sono questioni ricorrenti come le estrazioni di petrolio in Val d'Agri, l'inquinamento del lago Pertusillo, la situazione della salute pubblica nell'area dell'inceneritore Fenice di Melfi e casi esplosi nelle ultime settimane. Tutte situazioni che investono l'agenzia regionale, l'Arpab, i cui poteri di controllo ed intervento sono limitati. Per questo e' al centro di un progetto di riforma su cui e' al lavoro l'assessore Aldo Berlinguer, avvocato senese, l'uomo scelto dal governatore Marcello Pittella per affrontare la delicata materia dell'ambiente, con decisioni anche di polso, come la diffida all'Eni affinche' non si verifichino piu' le altissime fiammate alla torcia del Centro Oli di Viggiano che creano panico ogniqualvolta si verificano. "Stiamo agendo su due versanti diversi - spiega Berlinguer all'Adnkronos - ed il primo e' quello dell'emergenza che richiede risposte immediate. Sono tutte situazioni risalenti nel tempo, vicende che arrivano da lontano, anche di tanti anni. Dire che siamo impegnati quotidianamente e' poco, infatti lo siamo ogni ora, ogni minuto". (segue)



