(Adnkronos) - Ma nell'occhio del ciclone sono finite praticamente tutte le regioni italiane, da nord a sud. Così tra le 'spese pazze' in Emilia Romagna sono sbucati salami, formaggi, un asciugacapelli, un divano-letto, e addirittura un ingresso da 50 centesimi in un bagno pubblico. Stesso copione per la Liguria, dove tra le richieste di rimborso ce ne sono di riguardanti soggiorni termali, giocate al lotto, acquisti di medicinali e cosmetici di ogni tipo. E ancora, l'Abruzzo, dove c'è chi ha utilizzato i soldi pubblici per alberghi, pranzi e cene di lusso, viaggi in business in diverse parti del mondo per sé e per i parenti. Se in Campania c'è chi si è fatto rimborsare anche la tassa sui rifiuti, la Calabria non è da meno: tra le spese contestate, oltre ai soliti pranzi e cene di lusso, ci sono anche corsi di ballo latino americano, set di valigie e abbonamenti Sky. In Basilicata al centro degli accertamenti c'è un cospicuo acquisto di francobolli, mentre in Sicilia tra le spese rimborsate figura persino l'acquisto dei fumetti di "Diabolik". Come da copione, in Sardegna non potevano mancare un vitello ed alcune pecore.



