(Adnkronos) - "Lo sforzo economico della Diocesi -commenta don Michele di Tolve, responsabile del servizio per la pastorale scolastica della Diocesi- ha permesso di salvaguardare i posti di lavoro, ma non è risuscito ad evitare che famiglie che hanno scelto liberamente dove e con chi educare i propri figli perdessero questo servizio di base". Più in generale in tutte le scuole pubbliche paritarie si è avvertita una sensibile diminuzione di iscrizioni. Gli alunni sono passati dai 129.443 dell'anno 2009-2010 ai 114.867 nell'anno 2013/2014., con un calo dell'11%. "Noi abbiamo a cuore tutta la scuola pubblica, sia quella statale sia paritaria -precisa don Michele Di Tolve- la libertà di educazione è certamente una questione di democrazia e pluralismo, ma prima ancora di salvaguardia di un diritto, poiché la famiglia è, per natura, fondamentale protagonista dell'educazione dei figli. La crisi non deve diventare un fattore determinante per condizionare l'istruzione dei giovani. Al contrario, in un momento come quello attuale, ci deve essere una maggiore libertà di scelta educativa, visto che si fanno già rinunce in altri campi".


