(Adnkronos) - "D'altronde- rileva Granieri- occorre informare con chiarezza e trasparenza i consumatori, rendendo noti quegli studi internazionali e quelle rilevanze scientifiche che dimostrano quanto sia irrilevante il livello di trasferimento del contaminante arsenico dagli animali ai prodotti derivati". "In sostanza- conclude Granieri- è bene evitare facili allarmismi che rischiano di mettere in ginocchio un settore produttivo come quello zootecnico laziale oltre che indurre il consumatore a scelte emotive. Tanto più se le Autorità preposte come l'Arsial, solo titolare degli acquedotti e vittima di un fatto naturale quale quello legato al trasferimento di arsenico nelle acque freatiche per la sola presenza di suoli vulcanici come sono in prevalenza quelli laziali, e le Asl e l'Istituto zooprofilattico si sono subito attivati per tranquillizzare produttori e consumatori".



