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Regionali 2015, i manifesti elettorali da ridere: dalla parente sexy di Putin all'ardito vintage

di Giulio Bucchidomenica 24 maggio 2015
2' di lettura

Ogni competizione elettorale che si rispetti reca con sé il bagaglio, scanzonato e ironico, dei manifesti improbabili quelli che, per foto o per grafica, suscitano riso e comicità. Attenzione però a non commettere l'errore di pensare che un candidato, solo per una locandina un po' eccessiva o con una grafica da Power Ranger, sia un inetto o un incapace. Chi è scollegato dai grandi circuiti o chi non si è mai occupato di politica difficilmente ha le risorse e gli strumenti, economici e di esperienza, per creare prodotti realmente competitivi. Vi proponiamo alcuni esempi, che hanno fatto (o che faranno a breve) il giro del web, con una raccomandazione: provate anche a mettervi nei panni dei candidati. Sembra facile proporre slogan o un "tweet" vincenti. Sembra, ma non lo è affatto. Non sappiamo se e quanti di questi concorrenti passeranno il turno, ma una cosa la possiamo dire con certezza: strappandoci una risata, un sorriso velato o il classico "ma 'ndo vai?", gli "improbabili" sono riusciti a dare alla politica seriosa dei "si dimetta" un tono popolare, più vicino alla gente e decisamente meno tedioso delle parole d'ordine dei pesci grossi. Adelina Putin - Bella e con un cognome importante. Solo per convinti filo russi. Astenersi renziani e filo Ue. Lollo - Le sue parole d'ordine riportano la mente al MSI. Ha 80 anni e, a quanto spiegatoci da esponenti umbri del suo partito, l'idea del manifesto vintage sarebbe stata scelta del candidato, che avrebbe preferito non consultarsi con il movimento. Stefania - Quando le immagini dicono più delle parole. Lorenzo - Ricorrere al rosso, per battere i rossi. Ottavio - Per un futuro ben saldo nelle tradizioni... abruzzesi. Stellato - Magari come ti chiami poteva dirlo... Francesco - Che rende orgoglioso il suo ottico. Alpini - Il Pd punta sulle penne... nere. di Marco Petrelli  @marco_petrelli