Palermo, 14 ott. (AdnKronos) - Con 2.314 nuovi casi ogni anno, la Sicilia è una delle regioni con il più alto tasso di mortalità per tumore del polmone. Una patologia che colpisce più gli uomini (82,2%) che le donne (17,8%) e che per il sesso forte rappresenta la terza causa di mortalità. Sono questi alcuni dei dati emersi questa mattina durante il convegno di esperti svoltosi al NH Jolly Hotel di Palermo. I tumori del polmone sono responsabili del 8% della mortalità per causa tra gli uomini (circa 1.900 decessi tra gli uomini, terza causa dopo malattie circolatorie cerebrali e cardiache) e dell’1,8% tra le donne (436 decessi , nona causa), ma limitandosi alle sole cause neoplastiche è la prima causa di morte tra i tumori. Attualmente, in Sicilia, i casi con diagnosi di tumore del polmone sono circa 15mila, 9.680 negli uomini e 5.677 nelle donne. Una malattia in cui diagnosi tempestiva e caratterizzazione molecolare hanno sempre più un ruolo fondamentale nella cura. "La tempestività è fondamentale sia per diagnosticare il tumore quando è in fase iniziale sia quando il tumore viene scoperto in fase avanzata per iniziare quanto prima un trattamento che consenta di evitare il peggioramento repentino dei sintomi – afferma Vittorio Gebbia, responsabile Oncologia Medica della Casa di Cura di Alta Specialità "La Maddalena" di Palermo – Naturalmente la caratterizzazione molecolare fa parte di questo percorso perché permette di individuare i sottogruppi di pazienti con mutazioni e di conseguenza utilizzare nel migliore dei modi i farmaci biologici ad oggi disponibili". Altrettanto importante un approccio multidisciplinare alla malattia. "Sarebbe opportuno esportare il modello delle Breast Unit utilizzato per il tumore del seno al tumore del polmone – osserva Elena Roz, responsabile Anatomia Patologica e Patologia Molecolare Oncologica della Casa di Cura di Alta Specialità "La Maddalena" di Palermo – Per ottimizzare le strategie diagnostico-terapeutiche è assolutamente necessario che i diversi professionisti che seguono il paziente, dal radiologo allo pneumologo, dall’oncologo al chirurgo, si interfaccino in maniera continua e strutturata così da rassicurare l’assistito e incanalarlo verso i migliori e più efficaci trattamenti". In Sicilia però, come sull’intero territorio nazionale, sono ancora poche le realtà dove sono state attivate le Lung Unit, le Unità nelle quali team di specialisti cooperano in una logica multidisciplinare strutturata.



