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Londra, SuicideGirls dal web approdano in tour con il loro Blackheart Burlesque

di Mirko Mazzoladomenica 14 dicembre 2014
1' di lettura

L'arte del tatuaggio è oramai divenuto un fenomeno più che mai diffuso, non più rilegato ad alcune categorie come hippy e motociclisti che l'hanno rilanciato negli anni '60. Si tratta di una moda che abbraccia diverse culture e tipologie di persone. "Sporcare" la pelle inizialmente non era prerogativa del gentil sesso che più degli uomini disdegnava questa pratica, oggi invece, le donne tatuate sono mainstream, complice il successo mediatico della SuicideGirls, prima online community nata il 3 settembre 2001 con foto di pin-up nude o seminude, che mostravano in primo piano i loro tatuaggi. La cofondatrice Selena Mooney spiega: "Le ragazze non rientrano in dei canoni ufficiali. Nel 2001 esistevano solo due tipi di bellezza: Playboy chic o Heroin chic, siliconata alla Pamela Anderson o scheletrica come Kate Moss. Lo trovavo folle. Conoscevo tante ragazze molto più belle di loro. Scattai delle foto alle amiche e da lì partì tutto". Oggi il movimento è divenuto una vera icona sempre più seguito, sui social ha 15 milioni di follower e conta quasi 3.000 suicide girls, attraverso il sito vengono fatte interviste alle celebrità e sfruttano il marchio per dvd, fumetti, videogame. Le ragazze vengono chiamate per film, video , eventi e in questo periodo son in tour con uno spettacolo di burlesque chiamato Blackheart Burlesque con una serie di numeri che scimmiottano in chiave sexy film come Donnie Darko; Star Wars e il Pianeta delle Scimmie. A gennaio saranno a Londra e poi dritte verso mete più fredde come la Finlandia.

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