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Afghanistan, lunghe code ai seggi tra minacce dei talebani e soldati armati

di silvia belfantisabato 5 aprile 2014
1' di lettura

Sfidando le minacce dei talebani, gli afghani stanno andando alle urne per scegliere il successore del presidente Hamid Karzai. Lunghe code si sono formate all'esterno dei seggi elettorali - circa 6mila - disseminati in tutto il Paese. I talebani hanno esortato i loro uomini ad attaccare i seggi, gli elettori e le forze di sicurezza, ma finora sono stati segnalati pochi incidenti, come l'esplosione che ha ucciso una persona e ferito altre due in una scuola in cui era stato allestito un seggo nella provincia di Logar, a sud di Kabul. Altri attacchi - Nella provincia settentrionale di Faryab, la polizia ha arrestato un aspirante kamikaze che cercava di entrare in un seggio. Mentre a Ghazni, nel sud-est, è stata lanciata una raffica di razzi, che sono però tutti andati a vuoto. Nella capitale, invece, la situazione è più tranquilla. Il ministro dell’Interno, Omar Daudzai, ha detto che per la sicurezza dei cittadini sono stati schierati in tutto 400mila uomini, tra polizia, esercito e uomini dei servizi segreti.