Torino, 4 mar. - (Adnkronos) - "Rubare le ostie consacrate per farne chissa' che cosa, non lo vogliamo neppure sapere, e' uno dei peccati più grandi, e' una ferita al cuore di tutta la Chiesa e dei suoi fedeli". Cosi' l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, durante l'omelia della messa in riparazione delle profanazioni dell'Eucaristia avvenute recentemente in alcune chiese della diocesi torinese. "Quanto e' accaduto e' un fatto che non puo' essere taciuto, e la ferita deve essere rimarginata cona preghiera, con la penitenza e chiedendo perdono anche per chi ha commesso questa azione sacrilega e che forse non lo chiedera' mai - ha aggiunto Nosiglia - e' un evento che ci interpella nel profondo e dal quale dobbiamo prendere spunto per rinsaldare la nostra fede". "La comunita' deve prevenire questi gesti non lasciando sola l'Eucaristia, la soluzione infatti non e' chiudere le chiese perche' sarebbe una sconfitta. Le chiese, come ci ha detto Papa Francesco - ha concluso - devono stare sempre aperte".


