"Repubblica" affossa il premier. "Renzi ci sta rivendendo come suo proprio il programma già contabilizzato e in piena esecuzione dal suo predecessore". Si legga Enrico Letta. Queste le parole di Eugenio Scalfari che in un editoriale su La Repubblica passa in rassegna ciò che concretamente il nuovo capo dell'esecutivo potrebbe fare per stabilizzare e migliorare i conti dell'Italia, senza trascurare i vincoli europei. "Perché a Bruxelles e Berlino bisogna tentare la strada della convinzione, ma non quella dei pugni sul tavolo", sottolinea Scalfari. Insomma Barbapapà si è già accorto che la rottamazione non è finita e che di certo Renzi non potrà ribaltare il programma di Renzi. Scalfari ha incontrato Letta pochi giorni fa e dopo un colloquio con l'ex premier ha di fatto certificato che il programma di governo di Matteo è lo stesso di quello di Enrico. Il programma di "Matteo Letta" - Così Scalfari riporta le parole di Letta per smascherare il bluff di Renzi: "Il cuneo fiscale già figura nella legge di stabilità approvata dal Parlamento e prevede una riduzione di tre miliardi per il 2014 e di dieci miliardi per il 2015. La copertura proviene dalla "spending review" per l'anno in corso e di metà per l'anno successivo: l'altra metà dovrebbe esser fornita dal recupero dell'evasione fiscale. Saccomanni ritiene che la "spending review" possa dare di più, non meno di cinque miliardi quest'anno e forse sette nel successivo", spiega Letta a Scalfari. Anche sul fronte del pagamento dei debiti alla pubblica amministrazione, quella di Renzi secondo Scalfari è una minestra riscaldata. "Il pagamento dei debiti dalla pubblica - spiega Letta a Scalfari - amministrazione alle imprese è già contabilizzato e i fondi già stanziati per 20 miliardi da erogare quest'anno. La copertura è fornita dalla Cassa depositi e prestiti che può agire subito e mobilitare altri fondi per i prossimi mesi". Infine anche per gli aiuti alle imprese la ricetta di Renzi pare essere quella di Letta: "La legge di stabilità ed altre leggi specifiche prevedono una serie di investimenti da parte di imprese pubbliche, a cominciare da Rete Imprese, dalla Fincantieri e da altre aziende. I fondi sono già stanziati e il totale supera i tre miliardi", afferma l'ex premier. Insomma la rottamazione e il messaggio innovativo di Matteo è già finito. E Scalfari ha già capito che quello di Renzi è semplicemente un Letta-bis.



