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Sanita': Toscana, Collegio di garanzia ravvisa illegittimita' del piano

domenica 23 marzo 2014
Sanita': Toscana, Collegio di garanzia ravvisa illegittimita' del piano

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Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - Un uso del potere emendativo "deprecabile e censurabile" che rischia di essere "contrario alla buona tecnica legislativa", "illegittimità degli atti della Giunta" e "violazione delle prerogative del Consiglio e dei suoi singoli componenti, in particolare delle minoranze": sono le conclusioni cui è giunto il Collegio di garanzia statutaria del Consiglio regionale della Toscana nel valutare procedure e merito del Piano sociosanitario integrato regionale (Pssir). A darne notizia è il vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Fi) che ha preso l'iniziativa di attivare l'organo di garanzia dell'assemblea legislativa toscana. Abbiamo avuto ragione - commenta Mugnai - ma questo non ci reca gran soddisfazione visto che a rimetterci sono i toscani, privi ormai da quasi quattro anni dell'atto che governa il settore economicamente più pesante per i bilanci regionali, e anche quello più sensibile perché impatta direttamente nella vita dei cittadini". In una nota, Mugnai precisa che il Pssir fu licenziato "da una giunta-lampo con sordina inserita in un tardo venerdì pomeriggio dello scorso 7 febbraio". Mugnai accoglie, poi, quella che definisce la sfida lanciata oggi dalla vicepresidente della Regione, Stefania Saccardi, a migliorarlo: "Se veramente, come oggi dichiarato dalla vicepresidente Saccardi, da parte della giunta esiste la volontà seria di migliorare questo atto del tutto insufficiente, oltre che 'illegittimo' e 'deprecabile', da parte nostra c'è tutta la disponibilità a contribuire con spirito costruttivo a una riscrittura e a farlo anche in tempi brevi. Peggiorarlo, del resto, sarebbe difficile. Riscriviamolo. Magari intanto la vicepresidente Saccardi potrebbe iniziare col mettersi d'accordo con il presidente Rossi e con l'assessore Marroni che il piano l'hanno voluto così com'è, ignorando anche i suggerimenti di metodo, oltre che di merito, che venivano dalle opposizioni e da esponenti di maggioranza; e poi ne parliamo".