Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "Dobbiamo gridarlo ad alta voce: mafiosi e camorristi sono fuori dalla Chiesa e non possono ricevere i sacramenti. Ha cominciato il Papa e continua Nunzio Galantino, noi lo dobbiamo rendere concreto. Ma c'è bisogno di indicazioni vere, e di regole chiare per tutta la Chiesa in trincea". Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, in provincia di Napoli, tra i simboli della lotta dei comitati nella Terra dei fuochi, commenta così all'Adnkronos il monito del Papa e le parole del segretario della Conferenza episcopale italiana che all'indomani della visita di Papa Bergoglio a Cassano allo Jonio, invita i sacerdoti a non ammettere i mafiosi ai sacramenti. "Per chi come me lotta questa gente tutti i giorni -spiega il prete anticamorra- questa situazione è incredibile. C'è una vera e propria schizofrenia, perché più queste persone sono sanguinarie e più cercano di apparire come 'religiosi', come Francesco Schiavone che si diverte a dipingere il Volto Santo di Gesù o della Madonna". (segue)



