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Beni culturali: Nardella, dopo 50 anni di attesa Firenze ha Museo Novecento

domenica 29 giugno 2014
Beni culturali: Nardella, dopo 50 anni di attesa Firenze ha Museo Novecento

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Firenze, 23 giu. - (Adnkronos) - "Dopo quasi 50 anni di attesa, Firenze ha il suo museo dedicato al Novecento. Il progetto che nacque dalla lungimiranza e dall'amore per l'arte e per la città ferita a morte dall'alluvione del 1966 del critico Carlo Ludovico Raggianti, che per primo lanciò l'idea di un luogo dove destinare le raccolte contemporanee, finalmente vede la luce e allarga l'offerta museale cittadina e civica impreziosendola con un museo multimediale e innovativo che farà compiere al visitatore un lungo viaggio a ritroso dagli anni recenti fino all'inizio del secolo scorso". Lo ha detto il sindaco, Dario Nardella, stamani durante la conferenza stampa di presentazione del Museo Novecento, che sarà aperto al pubblico da domani, festa del patrono San Giovanni, nel complesso monumentale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella. Con Nardella, hanno preso parte alla conferenza stampa Umberto Tombari, presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Marzia Mastrogiacomo, direttore del Gioco del Lotto, Cristina Acidini, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Maria Grazia Messina, docente di storia dell'arte contemporanea all'Università di Firenze, Giorgio Caselli, della Direzione Servizi Tecnici Comune di Firenze e coordinatore progetto di allestimento Museo Novecento, Antonella Nesi, curatrice delle collezioni civiche del Novecento, e Valentina Gensini, curatrice scientifico del progetto museologico. "Sono particolarmente felice e orgoglioso di essere qui oggi, nelle vesti di sindaco e di assessore alla cultura, a inaugurare questo museo. Per molte ragioni - ha spiegato Nardella - La prima, senza dubbio, è la peculiarità del nuovo spazio espositivo: si tratta di ben 15 sale pronte a ospitare 300 opere a rotazione, raccolte nelle collezioni comunali, in larga parte quella donata da Alberto Della Ragione, e dai prestiti di altri istituti che con entusiasmo vogliono contribuire alla buona riuscita del museo". (segue)