Rimini, 23 giu. - (Adnkronos) - Un maxi sequestro di bigiotteria priva di qualsiasi etichettatura sulla provenienza, produzione o a tutela della sicurezza sanitaria dei consumatori, nè tantomento del marchio di certificazione comunitaria 'CE', è stato realizzato dalla Guardia di Finanza di Rimini in un negozio sul lungomare Miramare, gestito da un cittadino bengalese. Sono 5.102 i pezzi, tra anelli, orecchini, portachiavi e monili di ogni sorta, posti sotto i sigilli dalle Fiamme Gialle. Il negoziante è stato invece segnalato alla Camera di Commercio di Rimini, competente all'irrogazione delle sanzioni che possono arrivare fino a 25 mila euro. L'attività della Gdf non si è limitata alla rilevazione delle violazioni alla normativa sulla tracciabilità dei prodotti, ma sono stati acquisiti anche dati utili al controllo della posizione fiscale e contributiva del negoziante e dei fornitori della merce. Il sequestro fa parte del piano di contrasto all'abusivismo commerciale particolarmente diffuso in Riviera e che aumenta in particolare d'estate. Il negozio, con merce stoccata a perdita d'occhio, era infatti uno dei canali di approvvigionamento di cui si servivano i 'vu cumprà' che rinvendono poi abusivamente i prodotti ai bagnanti in spiaggia.



