(Adnkronos) - "Torino non può, non deve, non vuole cadere in questo inghippo. Non può e non deve fare sua la cultura dello scarto, perchè - ha ammonito il vescovo - ha le potenzialità e la passione per generare novità, non subire il cambiamento ma governarlo". "Cogliendo questa tensione positiva e volontà di riscatto da parte di tante realtà e cittadini a superare quella rassegnazione che fa permanere in un eterno stato di crisi, la nostra Chiesa ha lanciato nei mesi scorsi un'iniziativa di dialogo, confronto, progettazione chiamata 'Agorà del sociale'. Si tratta di un metodo di lavoro e di alleanza per costruire speranza - ha ricordato Nosiglia - che opera su tre versanti fondamentali: l'educazione, il lavoro e il welfare e i primi risultati sono incoraggianti. Adesso è importante rendere durevole il metodo sperimentato a tutti i livelli, farlo diventare strutturale sia alle politiche giovanili che a quelle industriali e di welfare". Di qui la sollecitazione dell'arcivescovo a "educare le persone a sentirsi responsabili di sé, del territorio e di chi fa maggiore fatica. Mettere in atto sempre maggiore solidarietà di vicinato, azioni e piccoli gesti di restituzione del bene ricevuto verso fratelli più in difficoltà, attenzioni e gesti semplici che creano la novità della fraternità tra le persone. E ogni iniziativa deve assumere chiaramente anche questa prospettiva educativa - ha concluso - essere occasione che sprona, conduce, stimola, offre opportunità".



