Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - L'indagine dei carabinieri del Ros, che ha portato a 54 provvedimenti cautelari nei confronti della cosca Molè, ha accertato l'operatività della cosca nella Capitale, in grado di gestire, tramite prestanome, alcune attività commerciali e le sale giochi nei quartieri Prenestino e Tuscolano. Dagli accertamenti è emerso che la cosca Molè si assicurava inoltre regolari proventi, imponendo le macchinette da gioco in numerosi esercizi pubblici delle province di Roma e Latina. In alcuni quartiere della Capitale e sul litorale romano è stata accertata l'esistenza, spiegano gli investigatori, di una vera e propria spartizione territoriale tra le organizzazioni criminali per la distribuzione delle macchinette slot on-line, che, in alcuni casi, ha determinato contrasti che la cosca ha risolto a suo vantaggio forte dell'elevata caratura criminale. Tra le società controllate dall'organizzazione, la 'Power play', che fino a pochi mesi fa gestiva la sala giochi 'Slot Gioia' di via Fumaroli, nella zona di Tor Tre Teste a Roma, all'esterno della quale, il 19 gennaio 2011, fu ucciso a colpi di arma da fuoco il vibonese Angelo Di Masi. (segue)



