Libero logo

Sanita': in Puglia gratis il vaccino anti meningococco B ai neonati (2)

domenica 29 giugno 2014
Sanita': in Puglia gratis il vaccino anti meningococco B ai neonati (2)

2' di lettura

(Adnkronos Salute) - "La Puglia ha sempre investito molto nella prevenzione vaccinale tanto da essere al primo posto tra le Regioni italiane come offerta e tra le prime per livelli di copertura", dichiara Michele Conversano, presidente nazionale SItI (Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica) e componente della Commissione regionale vaccini della Puglia. "Di fronte a una novità di grande impatto per la salute dei cittadini come il nuovo vaccino per la meningite B, non potevamo rimanere fermi: la nostra sarà la prima Regione, con la Basilicata, ad offrire le vaccinazioni dei 5 sierogruppi responsabili di tutte le meningiti e sepsi meningococciche circolanti". Secondo i dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive rilevati dal Sistema informativo delle malattie infettive, in Italia nel 2012 si sono verificati 132 casi di infezioni da meningococco. Si tratta però, come dimostrano studi recenti, di dati sottostimati a causa dell'utilizzo prevalente nel nostro Paese, per l'accertamento della diagnosi, del metodo di coltura cellulare, risultato fino a 1/3 meno sensibile del metodo Pcr (Polymerase Chain Reaction) utilizzato in altri Paesi europei. L'epidemiologia dei diversi sierogruppi di meningococco varia a seconda dell'area geografica: in Italia, la causa principale è rappresentata dal sierogruppo B (oltre 6 casi su 10). "In Puglia, i dati delle notifiche del SIMI mostrano un andamento costante del numero di casi di meningite meningococcica, con una media di 10 casi all'anno", spiega Cinzia Germinario, direttore scientifico Osservatorio epidemiologico regionale (OER), Regione Puglia. L'infezione da meningococco è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore. Su dieci persone che contraggono l'infezione, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate. E su cinque persone che sopravvivono, una rischia di riportare devastanti disabilità permanenti.